Nel campo del metalworking si fa grande uso di lubrorefrigeranti che però non tutti sanno come gestire correttamente.
Che cosa sono i lubrorefrigeranti
Il lubrorefrigerante, noto anche come lubrificante industriale, lubrificante per metalworking o fluido da taglio, è un particolare liquido che si usa nelle produzioni meccaniche ma non solo. È presente soprattutto negli impianti dotati di macchina utensile che lavorano un pezzo grezzo tramite asportazione di materiale. Esistono due tipologie di lubrorefrigeranti, cioè gli oli interi oppure i liquidi miscibili con acqua. I primi si usano soprattutto per lubrificare gli ingranaggi mentre i secondi nella rettifica o nei centri di lavoro.
A che cosa servono i lubrorefrigeranti
I lubrorefrigeranti servono per lubrificare le macchine utensili come tornio, fresa, taglierina, maschiatrice, foratrice. Inoltre, abbassano la temperatura dei pezzi sottoposti alle lavorazioni, evitando eccesive distorsioni. Sono indispensabili per favorire l’eliminazione degli sfridi metallici.
Come gestire correttamente i lubrorefrigeranti
Essendo prodotti inquinanti e potenzialmente pericolosi, i lubrorefrigeranti vanno gestiti in modo attento e scrupoloso secondo precise norme. Non si tratta di una sola questione di efficienza del sistema produttivo poiché gestire correttamente i lubrorefrigeranti aiuta ad abbassare il rischio e aumentare la sicurezza per i lavoratori. Inoltre, ha riscontri positivi anche dal punto di vista ambientale.
Per evitare problematiche, prima dell’uso la macchina utensile va preparata e pulita accuratamente: ne va anche della sua vita utile. Occorre sempre dotarsi di un macchinario per il recupero dei trucioli e la filtrazione del liquido da taglio da integrare nel sistema produttivo affinché si possa lavorare a ciclo continuo senza pause. È altresì importante rimuovere le parti in metallo e la polvere accumulata al fine di mantenere l’ambiente più pulito possibile nel tempo.
Settimanalmente, occorre eseguire analisi sugli oli lubrificanti per verificare valori quali il ph. Un’altra operazione periodica dovrebbe riguardare la disoleazione da tutti gli oli estranei.
Infine, la macchina utensile dovrebbe essere provvista di un sistema di aspirazione affinché si possa eliminare la nebulizzazione generata durante il processo, ricordando di evitare il più possibile il contatto con il liquido. In tal caso, gli operatori dovrebbero sempre indossare guanti e usare una crema protettiva.